L’acciaio è il materiale più riciclato al mondo e può essere riutilizzato innumerevoli volte senza perdere nessuna delle sue proprietà intrinseche.

Con il nostro ciclo produttivo siamo un esempio importante di economia circolare. Infatti, produciamo acciaio da rottame, evitandone così la dispersione nell’ambiente e riducendo il consumo di materie prime naturali (es. minerale ferroso). 

L’acciaio Feralpi è costituito per il 98,6% da materiale riciclato.

I rifiuti e i residui di produzione vengono in massima parte avviati al recupero e/o qualificati come sottoprodotti e solo in parte residuale conferiti in discarica. 

Operazioni di riciclo

Non ci limitiamo alla sola minimizzazione dei rifiuti prodotti, ma adottiamo una visione più ampia che si estende fino alla riduzione della movimentazione di materia prima e rifiuti, alla riduzione di conferimenti, alla sostituzione della materia prima.

Il primo passo verso un modello virtuoso è la riduzione della produzione dei rifiuti. Per questo organizziamo e gestiamo i processi e gli impianti per minimizzare i volumi e monitorare gli impatti. 

 

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"Life Cycle Assessment" in Feralpi Siderurgica

 

Feralpi ha implementato metodologie per valutare l’impatto ambientale dei suoi prodotti, utilizzando Life Cycle Assessment, conforme agli standard ISO 14040 e ISO 14044. Questa metodologia esamina tutte le fasi del ciclo di vita del prodotto, dalla materia prima all’uscita del sito aziendale. 

Questi studi hanno permesso l’ottenimento di Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD - Environmental Product Declaration) conformi agli standard ISO 14025 e EN 15804, certificate da organizzazioni indipendenti di terza parte per fornire informazioni verificate sull’impronta ecologica dei prodotti.

In aggiunta alla EPD, Feralpi ha condotto anche studi Carbon Footprint di Prodotto (CFP) per i prodotti di Feralpi Siderurgica, Acciaierie di Calvisano, Presider, Caleotto ed ESF Elbe-Stahlwerke Feralpi GmbH, certificandoli attraverso lo standard ISO 14067. Entrambi gli strumenti, EPD e CFP, forniscono una valutazione completa dell’impatto ambientale, consentendo di comunicare in modo trasparente le prestazioni ambientali dei prodotti e ottenendo un vantaggio competitivo sul mercato. Questi strumenti consentono anche di studiare le emissioni di Scope 3, identificando le aree dove è necessario intervenire lungo la filiera di produzione. Tutti gli studi sono stati soggetti a verifica da enti esterni riconosciuti per garantire l’accuratezza e l’affidabilità dei risultati ottenuti.

 


Nel nostro percorso verso Zero rifiuti è nato il progetto SteelZeroWaste con l'obiettivo di studiare soluzioni per il miglioramento della sostenibilità ambientale del processo siderurgico attraverso l'implementazione di tecnologie innovative per l'eliminazione degli scarti e riduzione significativa delle emissioni.

 

Puntiamo alla riduzione totale dei rifiuti attraverso l’abbattimento delle emissioni di CO2 (tramite sequestro e riutilizzo), l’eliminazione degli scarti solidi del ciclo produttivo (e riutilizzo come sottoprodotti per il ciclo interno e per utilizzi esterni). Promuoviamo l’impiego di sottoprodotti di derivazione plastica per il reimpiego di tali materiali e facilitare la riduzione dei materiali plastici nell’ambiente.

 

Un passo in più verso la decarbonizzazione.

Il progetto “Polimeri d’Acciaio“, è un’iniziativa che, in collaborazione con i partner i.BLU ed Euromec, ha permesso di sperimentare l’utilizzo di polimeri al posto di carbone e antracite nel processo di fusione.

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In questo contesto di economia circolare è strategica la collaborazione con attori della filiera, privati e pubblici, esterni all’organizzazione.

Alcuni dei partner che negli anni ci stanno accompagnando sviluppo di soluzioni circolari sono Enea, Rina, Università degli studi di Brescia, Tenova, Di.ma, I.Blu, Energard, Agroittica, Italghisa, Tecnoproject, Biosyntesy.